| il STL del Gran Sasso ricorre al TAR |
| Lunedì 24 Ottobre 2011 13:11 | |
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L'Assemblea del sodalizio che conta 160 soci (Pubblici e Privati) e oltre 3.000 Posti Letto distribuiti su 1240 kmq, ha deciso di imboccare questa strada, a fronte dell'irragionevole azione regionale che, se con il Piano Triennale del Turismo in vigore voleva favorire il “radicamento”, il rafforzamento dei sistemi in viaggio lungo il percorso non solo del riconoscimento, ma dell’affermazione sul mercato del turismo, dall'altro la stessa Regione manifesta palesemente l’intenzione di procedere allo “sradicamento” dei difficili processi di costruzione di sistemi locali su base territoriale, soprattutto in quelle aree – come il Gran Sasso – che avvertono direttamente i riflessi drammatici del sisma del 6 aprile 2009 che vanno ad aggiungersi ad una già critica situazione economica, demografica e sociale propria di tanti borghi spopolati e da lungo tempo in declino. Il Convegno organizzato a Santo Stefano nei giorni 4-6 ottobre 2011,che ha visto la partecipazione di 8 stl di Lombaria, Liguria, Emilia Romagna, Marche, Puglia, Sardegna, ha attestato che lì dove si è lavorato seriamente nel percorso di costituzione dal basso di una governance territoriale pubblico-privata del turismo i risultati sono arrivati. Questo approccio è inoltre condiviso dalla presenza nel Comitato Tecnico Scientifico del STL del Gran Sasso delle tre università abruzzesi, di vari Tour Operator e aziende leader nei settori di riferimento (Agricoltura, Turismo rurale, Servizi, Enti Territoriali etc.) e dalla Società Geografica Italiana. Spiace ai soci STL la coincidenza dei termini legali per il ricorso con l'avvio di altre importanti iniziative territoriali (GAL, Polo Innovazione Turismo etc.) e l'approvazione dell'intero Par-Fas della Regione Abruzzo che contiene diverse azioni sul Turismo inerenti i STL. D'altra parte lo stesso PROGRAMMA ATTUATIVO REGIONALE DEL FONDO PER LE AREE SOTTOUTILIZZATE, nella versione di Settembre 2011 (quindi successiva alla revoca delle linee guida) nell'Obiettivo Operativo I.3.2 fa riferimento alle Linee di indirizzo e procedure per il riconoscimento dei Sistemi Turistici Locali, ora revocate, e alle quali il STL del Gran Sasso si è ispirato nel percorso progettuale. I soci si sentono assolutamente al di sopra di qualunque sospetto di strumentalizzazione politica della vicenda: da quando hanno iniziato la loro battaglia per il riconoscimento di un percorso progettuale chiaro e condiviso (anche dalla stessa Regione), iniziato nel 2008 e previsto da Leggi Nazionali e Regionali, vi sono stati diversi tentativi di mediazione. "Le nostre richieste non sono mai cambiate". I Soci dell'Assemblea del Sistema Turistico Locale del Gran Sasso d'Italia
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