Montagna a secco! Cronaca semiseria dell'africanizzazione dell'Abruzzo.
Giovedì 09 Dicembre 2010 15:18

Babbo Natale estivoDella serie anche quest'anno rischiamo vigilia di Natale davanti al Caffè dell'Orologio in maniche di Camicia! Che purtroppo, per quanto ci riguarda, non è la nostra amata montagna ma il sintomo di un inverno sempre più pazzo…e di temperature tropicali… Le tanto amate passeggiate in ciaspole (per quello che mi riguarda) o le escursioni con gli sci ai piedi sulla neve morbida rischiano di diventare solo un dolce ricordo. Se quello passato poteva essere solo un "caldo" inverno anomalo, quest'anno stiamo replicando e addirittura sorpassando le temperature dello scorso Natale. Alzi la mano chi passeggiando sotto i portici ieri sera non si è domandato se non stesse festeggiando la Festa della Repubblica del 2 giugno piuttosto che l’Immacolata Concezione. Mentre tutta l’Europa è stretta in una estesa ondata di freddo e le Alpi esultano per le abbondantissime nevicate alle pendici del Gran Sasso guardiamo in cagnesco le nostre montagne tornare verdi… Insomma ieri sera ad alberi di Natale addobbati invece di accendere i camini e brindare con un bicchiere di rosso all’arrivo delle Feste ci è toccato aprire la finestra e mettere un po’ di ghiaccio nella limonata. La domanda è quindi d’obbligo… .siamo finiti improvvisamente in Africa? 


Purtroppo i pareri degli esperti sono piuttosto concordi in questo senso. “il 2010 rischia di essere l’anno più caldo della storia” è quanto sostiene Michael Jarraud, Segretario generale dell’organizzazione mondiale dell’Onu sul clima (Wmo), durante lo svolgimento della conferenza sul clima di Cancun in Messico.
E lancia un allarme proprio rivolto all’Italia che a noi suona vagamente sinistro: “L’Italia si deve attendere esteti bollenti e ondate di caldo destabilizzanti”. La causa, manco a dirlo, le emissioni di CO2 e di metano CH4 che creano l’effetto serra.
Cosa sarà allora di noi amanti del freddo invernale e delle distese bianche, immacolate? Dovremo dimenticarci della neve? A quanto sembra, saremo soggetti a frequenti fluttuazioni, sbalzi di temperatura associati ad eventi meteo sempre più violenti. Insomma, probabilmente, avremo i nostri bei grattacapi a pianificare le domeniche in montagna perché quello che sembra scontato il giovedì, la domenica sarà completamente controvertito.
Altro che renne e abiti pesanti!!! Se continua così Babbo Natale ci farà visita a dorso di un cammello e con la camicia hawaiana.
Noi pennesi che ci siamo sempre pregiati del titolo di montanari (almeno alcuni, di certo i più interessanti) dovremo abituarci all’innalzamento dei mari, con il belvedere della piazza che diverrà spiaggetta di lusso, comodo affaccio sul mare.
Che triste destino ci attende; noi che ogni volta che il cielo diventa nero lì a guardarlo sperando che inizi a fioccare, noi che l’accessorio veramente indispensabile in macchina è solo il termometro da fulminare con gli occhi se supera una certa soglia, noi che Campo Imperatore bianco ci sembra il paradiso, noi che una grappa da Fiore il sabato pomeriggio era il massimo, noi che quando uno in SUV alla prima neve scende dalla macchina terrorizzato, braccio fuori dalla Opel corsa e a tutto gas, noi che in questo pazzo mondo proprio non sappiamo più cosa fare!

 

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