| Se esiste un giorno di cui essere fieri…… |
| Martedì 16 Novembre 2010 11:34 | |||
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Alle 18.00 di lunedì 15 novembre 2010 l’arrampicata torna ad essere protagonista della struttura di Penne. Il palazzetto torna ad essere una delle strutture del Centro sportivo. La stortura di averlo sottratto al resto è terminata. Ed è un giorno diverso per l’arrampicata rispetto alle altre “finte aperture” perché questa volta non si riparte a tempo, per un mese, per tre mesi, per pochi giorni. Tie Break crede nell’arrampicata, lo ha stabilito in modo forte nella convenzione con Vertigo e tutti i passi e i lavori di questi mesi lo testimoniano. L’arrampicata è tornata per restare. E noi siamo contenti. Fieri di aver lottato per questo. Ieri dopo una giornata frenetica di telefonate e controlli, dopo il primo abbonamento, alle 18 magicamente le porte si sono aperte, gli istruttori hanno aspettato i primi utenti, si sono scalate le prime vie; molti i curiosi che hanno chiesto informazioni. Sembra che tutto sua filato liscio. Sembra, perché io non c’ero. Per impegni non ho assistito al giorno che ho tanto atteso. Sono stato in costante contatto con gli istruttori e i soci… ho vissuto tutto tramite la loro voce… ed è stato magico. Anzi è stato ancora più bello per tanti versi… tutti importanti nessuno indispensabile! E' una regola di vita che non dovremmo mai scordare per non prenderci troppo sul serio, nelle associazioni dovrebbe essere scritta dietro ogni tessera personale; alle 22.00 alla chiusura, dopo l’ultimo resoconto sull’entusiasmo dei ragazzi, sulle vie fatte, sulla soddisfazione di tutti, ho chiuso il telefono e sono rimasto in silenzio per qualche minuto. Se esiste un giorno di cui essere fieri, è stato ieri. MR
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Se esiste un giorno di cui esser fieri è stato ieri. Dalla mattina l’aria è stata elettrica; dopo il week – end in palestra con l’associazione e con la Tie – break tutti presi a montare appigli, volumi, gli ultimi pannelli a pulire, a sistemare i materassi, a verificare i rinvii sulle torri a studiare i tesseramenti on – line, le tessere, i regolamenti, ieri era il giorno. Un giorno come tanti, ufficio, lavoro, corse, telefonate, spesa; ma non per noi. Per noi era il giorno. Quello aspettato da anni ormai, sudato, richiesto, gridato, imprecato, quasi maledetto. Quello che sembrava non arrivare mai. Che ogni volta sfuggiva di un soffio. Quello che poi all’improvviso, dopo tante corse, arriva e ti coglie quasi impreparato, pensando che ti manca qualcosa, l’ultimo aggiustamento, il ritocco fondamentale perchè tutto sia perfetto. 





