| Esplorazione speleo subacquea del lago terminale della Grotta Grande del Cervo – 27/03/2011 |
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La spedizione è stata organizzata e condotta dal Gruppo Grotte e Forre Abruzzo sotto la guida di Guglielmo Di Camillo e Umberto Alegiani in collaborazione con Il Gruppo Grotte e Forre CAI Carsoli e del WAC (World Activity Club di Francavilal al Mare) grazie al sostegno del Comune di Carsoli e dell’Ente Gestore della Riserva Naturale Grotte di Pietrasecca. La Grotta Grande del Cervo, scoperta nel 1984 da un gruppo di speleologi del GS CAI Roma, costituisce uno dei complessi carsici più importanti della regione, anche per i numerosi studi sulla sismo tettonica e la paleo sismica. Ha una lunghezza di circa 1800 m ed una profondità complessiva di 113 m. Lo sviluppo della cavità è di tipo sub-orizzontale, quindi senza grandi verticali, ma la progressione al suo interno è resa comunque difficoltosa per la presenza di acqua, fango e diversi passaggi su corda, soprattutto nella seconda parte della grotta dopo il passaggio della strettoia. Da qui, infatti, una prima verticale di circa 10 m porta al Ramo della Luna, una stretta galleria completamente allagata, e dopo alcuni passaggi su corda si scende al Fiume di Fango, una galleria lunga 200 m che si caratterizza per la presenza di un fango fluido profondo circa 1 m in cui si affonda ad ogni passo. La galleria termina con una soglia rocciosa che blocca il fango e porta alla Sala del By-pass. Da qui la progressione si fa più tecnica con numerosi passaggi su corda (traversi, salite e discese) che portano al Salone Angeletta.
In questo punto è stata eseguita la prima sosta della giornata dopo 5 ore di cammino dall’ingresso, ad una profondità di -70 m. La presenza dei numerosi sacchi per il trasporto delle attrezzature utili alla progressione in sicurezza all’interno della grotta (moschettoni, corde, viveri, acqua) e dei sacchi contenenti l’equipaggiamento per l’immersione speleo subacquea hanno rallentato notevolmente l’andatura. Dopo essersi riposati e riscaldati con delle bevande calde, il gruppo ha proseguito verso il fondo della grotta, a cui si accede attraverso il Fiume del Silenzio, un meandro largo in media 2 metri. Un ultimo salto di 13 metri, sotto cascata, porta al lago terminale a -113 m e 1800 m dall’ingresso.
A 7 ore dal momento in cui gli speleologi sono entrati in grotta, sulla piccola spiaggia a bordo del lago sono state calate le attrezzature speleo subacquee e qui i 2 speleosub si sono preparati all’immersione. Dopo aver agganciato la sagola sulla riva i 2 si sono immersi cominciando l’esplorazione del lago alla ricerca di un possibile passaggio verso altri rami della grotta. Nel corso dell’immersione sono state eseguite delle riprese subacquee anche se, purtroppo, la visibilità inizialmente buona è divenuta subito scarsa per il sollevamento dei sedimenti fangosi presenti sia sul fondo che sulle pareti del lago. Sono state comunque eseguite una serie di osservazioni riguardanti la forma della cavità che contiene il lago e la presenza di alcune fessure, che però risultano troppo strette per il passaggio di una persona. Benché gli speleosub avessero scelto di indossare mute umide da 7 mm al posto di quelle stagne per non appesantire troppo i sacchi con le attrezzature, la temperatura dell’acqua di circa 12 gradi ha consentito loro di rimanere immersi per almeno 20 minuti. Una volta conclusa l’esplorazione i 2 speleosub si sono cambiati ed è ricominciata la faticosa risalita verso l’uscita della grotta, raggiunta quando ormai era notte. Il cielo stellato ha salutato gli speleologi entrati in una mattina di sole e usciti al buio stanchi, bagnati, ma soddisfatti dell’impresa compiuta e con la mente colma delle sensazioni e delle emozioni vissute in questa lunga giornata in grotta. in anteprima assoluta il link al video completo dell'esplorazione: |

Un gruppo composto da 13 speleologi e 2 speleosub (Sergio Agnellini e Francesco Papetti) del Gruppo Grotte e Forre Abruzzo è sceso domenica 27 marzo 2011 fino al fondo della Grotta Grande del Cervo a Pietrasecca nel comune di Carsoli (AQ) per eseguire la prima ricognizione speleo subaccquea del lago terminale.






