VERTIGO risponde alla BASKET PENNE: ecco le prove! Stampa E-mail
Giovedì 18 Febbraio 2010 15:35

tratto da http://www.tuttopenne.comAbbiamo avuto modo di avere tra le mani l’ultima copia de Lacerba e leggere l’articolo relativo alla polemica sul palazzetto dello sport che ci vede coinvolti.
Ci ha fatto un certo effetto vedere associate le ragioni di Vertigo e Basket.

Nell’articolo si legge che la Basket Penne ha affidato la propria posizione sulla vicenda ad un comunicato stampa inviato agli organi di stampa;  ve lo proponiamo. (comunicato basket) 

Subito salta all’occhio la differenza tra la certosina ricerca di documenti della ASD VERTIGO 2000 per comprovare le dichiarazioni fatte e il comunicato della Basket Penne dove sono solo elencati, duole constatarlo, una lunga serie di accuse prive di fondamento; ribatteremo con i documenti alle loro affermazioni.

La Basket Penne dichiara infondate le accuse della Vertigo al fine di tutelare la correttezza e l’immagine dell’Associazione. Non entriamo in merito alla questione. Siamo parte in causa e non sarebbe corretto esprimerci. Evidenziamo soltanto che la Basket Penne ha sempre cercato di far passare l’idea che nel Palazzetto i soli problemi erano quelli con Vertigo. Perfetto idillio con le altre Associazioni e, soprattutto,  disservizi segnalati solo dalla Vertigo (Allegato 10c).

Il comunicato prosegue: “L’asd Basket Penne è estranea ad ogni questione e decisione riguardante le strutture di arrampicata”; perfetto. Non abbiamo dubbi a riguardo; se non forse nella serata in cui chiamammo i Carabinieri e il Responsabile del Basket Penne, chiamato di fretta, alla domanda su chi fosse il responsabile di sala per l’arrampicata dichiarò di essere lui. E sicuramente era estranea quando offrì l’arrampicata alle altre associazioni interessate nelle tante riunioni fatte, per inciso al Club Alpino Italiano (nota a margine: tutti noi soci Vertigo siamo anche soci del CAI di Penne). Cosa offrì allora se era estranea? Quali servizi potè cercare di dare in convenzione se era estranea a ogni questione riguardante l’arrampicata? Sono domande che attendono una risposta.

Nel comunicato si legge ancora: “Questioni tutte, che hanno peraltro impedito alle associazioni Condor, CAI, Soccorso Alpino ecc. di usare il palasport e le pareti di arrampicata negli anni 2008 e 2009”. Si invita pubblicamente la ASD Basket Penne a comunicare in quale modo la protesta Vertigo sulle modalità di conduzione della struttura, ha limitato le attività delle altre Associazioni?

Alla firma della prima convenzione con la Basket Penne (periodo in cui i dirigenti Vertigo non erano a conoscenza della presunta nullità della Convenzione Basket Penne – CPL Concordia) non risultavano istanze di altre Associazioni. In ogni caso, per tutelare tutti, fu inserito l’articolo 9 della convenzione che dava la possibilità alle altre Associazioni di fare attività sportiva. La cosa, invero, interessante è che nella convenzione è ribadito in modo chiaro che le attività delle altre eventuali Associazioni dovevano necessariamente essere presentate a Vertigo per la verifica dei requisiti tecnici ma autorizzate dalla Basket Penne. Cioè era necessario il placet della BASKET PENNE per arrampicare. Il ruolo Vertigo risulta essere, evidentemente, limitato alla verifica dei requisiti tecnici. Non risultano nel 2008 pervenute richieste di altre associazioni per arrampicare. Se poi la Basket Penne fece autonoma promozione dell’arrampicata presso altre Associazioni non è dato saperlo. In ultima analisi, pertanto, si potrebbe anche sostenere che dopo aver affidato le responsabilità tecnica dell’arrampicata alla  Vertigo, la BASKET PENNE raccolse in proprio le proposte in difformità a quanto stabilito dalla convenzione. Se così fosse, sarebbe certamente ipotizzabile anche un i inadempimento contrattuale. (Allegato 4) (leggi Art.9)

Per quanto riguarda le 28,00 euro che avrebbero pagato le altre associazioni a Vertigo, la Basket Penne, indichi precisamente da dove ha evinto questo prezzo. Nei fatti possiamo sostenere che Vertigo di certo non ha mai percepito un euro per la sua attività in palestra da nessuna Associazione. L’unica vera attività di partecipazioni di altre associazioni federali per l’arrampicata fu a seguito del sisma del 6 aprile 2009, quando, con spirito di stima e collaborazione, ospitammo tutti gli associati aquilani per delle sessioni di allenamento gratuite.

In occasione della seconda firma della convenzione, consci della nullità della convenzione CPL – Basket, a conoscenza della richiesta anche di altre Associazioni riservammo loro uno spazio diretto inserendolo in convenzione. (art. 2 convenzione) (Allegato 16). Tutte le Associazioni indicate dalla Basket Penne sono menzionate in convenzione. Quindi fu tutelata la presenza degli altri.

Spieghi, alla luce di quanto esposto, la Basket Penne in cosa ostacolammo gli altri.

La nostra diffida fu, invece, lo ribadiamo, una risposta dura ad un atto vile, quello di monetizzare il lavoro e il materiale degli altri. La Basket Penne sfruttò rapporti personali evidenti a tutti per mettere le Associazioni di arrampicata l’una contro l’altra armate per continuare a suonare la musica che preferiva: tutte le colpe sono riconducibili a Vertigo.

La Basket Penne continua: “Al fine di ridurre le spese ed agevolare tutte le associazioni sportive cittadine, a seguito della delibera giuntale comunale del 11.09.07 n. 166, nel 2008 la scrivente si è fatta carico dell’organizzazione oraria delle attività sportive del palazzetto, siccome in possesso delle specifiche competenze tecniche richieste dal concessionario e del pagamento anticipato per l’intero anno solare.”
Chiediamo pubblicamente: quali sono queste, più volte sbandierate, competenze tecniche richieste dal concessionario? Che cosa differenzia la Basket Penne da ogni altra associazione sportiva cittadina? Essa, in effetti, è l’unica ad aver avuto possibilità di gestire per qualcun altro un impianto comunale. Sono le competenze? Affermiamo che le competenze non mancano ad altre Associazioni. Sono i numeri degli atleti? Crediamo che calcio e pallavolo non siano seconde al Basket. Sono le garanzie finanziarie? Non crediamo che il calcio possa dare minori garanzie. E allora? C’è un’unica diversità tra la Basket Penne e gli altri; è che il Presidente è un dirigente Comunale e il Coach è Segretario di un partito che sostiene questa amministrazione comunale. Tutto il resto sono chiacchiere.

Facciamo adesso un po’ di conti. La Basket Penne sostiene: “Per l’anno 2008 a fronte di spese per l’uso del palasport di complessivi €  37.939,62 vi è stato un rimborso da parte delle associazioni utilizzatrici di € 1.530,00. Nel 2009, invece, a fronte di € 38.504,31  di spese, la quota rimborsata dalle altre associazioni è stata pari ad €  5.235,00 di cui € 3.700,00 pagate dalla asd Vertigo a marzo 2009 per le competenze del 2008. Non ci risultano pagamenti per l’uso del palasport nell’anno 2009.” La situazione è grottesca.
Scopriamo solo ora di essere l’unica Associazione che pagava al palazzetto? In sintesi la Basket Penne sostiene di aver incassato da Vertigo 3.700,00 euro per tre mesi di attività e 3.065,00 da tutte le altre per l’affitto dei due anni. Vertigo da sola in tre mesi ha pagato il 55% degli introiti del palazzetto di due anni.
Ancora, se consideriamo un prezzo orario di 22,00 euro a ora (quello applicato a Vertigo nel 2008) vuol dire che: 3.065/22 = 139 ore. Il palazzetto in due anni è stato affittato per 139 ore; per 30 ore di attività settimanali, il palazzetto è stato affittato dalla Basket Penne ad altre Associazioni per 4 settimane e mezzo in due anni. Nelle rimanenti 99 settimane che compongono gli anni 2008 e 2009 cosa si è fatto nel palazzetto?
 
Ci sembra strano; non fu la Basket Penne che, pomposamente, per evidenziare il fatto che Vertigo era fuori per mancato pagamento, dichiarò su Il Centro del 18 gennaio 2009 “Nel 2008, il palasport è stato utilizzato per 170 ore mensili e ha ospitato, durante le partite ufficiale, ben 12.700 persone.” (Allegato 10c)
Nel caso in cui fossero confermati questi numeri, 170x22= 3.740 euro al mese che per 10 mesi di attività sarebbero 37.400 euro.
Ora noi diciamo delle due l’una. Il palazzetto è stato affittato per 139 ore in due anni o per 170 ore mensili? Nel primo caso il Basket doveva essere messo alla porta per utilizzo domestico, nemmeno privato, della struttura. Se lo è fatto affidare per sè. Nel secondo caso, invece, il problema è ben più grave.  I conti del palazzetto dello sport sono esatti in questo caso? Possibile che le altre associazioni non abbiano versato un euro? E le continue lamentele sul costo elevato? Che senso avrebbero se poi nessuno paga?  
Per quanto riguarda le spese sostenute aspettiamo di vedere le fatture.

Sul fatto che “sia bizzarro” che Vertigo sostiene la nullità degli atti dopo aver firmato due convenzioni ribadiamo che, alla firma della convenzione con la Basket Penne ne eravamo all’oscuro e alla firma della seconda ne eravamo talmente consapevoli da pretendere la firma con CPL per l’utilizzo delle nostre ore, ignorando totalmente la Basket Penne. Facemmo attività trovando accordo per entrare direttamente col gestore. Esattamente come avrebbe dovuto essere.

Poi arriva la parte più sconcertante di tutto il comunicato: “Non poco sconcerto desta poi la circostanza che la ridetta  Vertigo, quaificatasi “organizzatrice di eventi sportivi internazionali involgenti la partecipazione di numerose nazionalità con il coinvolgimento altresì di significativi climbers e team manager, in possesso degli idonei requisiti tecnici e di adeguate professionalità per l’esercizio della specifica pratica sportiva” e gestore tecnico delle pareti, non abbia provveduto, quale responsabile della manutenzione ex art. 5) delle convenzioni 2008 e 2009, ad acquisire le necessarie verifiche di sicurezza delle pareti e delle attrezzature di sua proprietà. E’ ben noto che le attrezzature utilizzate in arrampicata sono Dispositivi di Protezione Individuali e come tali sono sottoposti a revisione annuale da parte di persone esperte autorizzate e che le pareti abbisognano di verifiche periodiche”.
Su questa parte da, concedetecelo, esperti, rimaniamo turbati. Veramente si è persa la bussola e la voglia di dimostrare la propria tesi conduce a perdere di vista la realtà.
Qui la Basket Penne sostiene che Vertigo non provvide ad acquisire le verifiche di sicurezza delle pareti e delle attrezzature ricordandoci che queste devono essere periodicamente verificate da persone esperte autorizzate.
La verifica periodica della corretta manutenzione della struttura fu eseguita a cura della ditta Climblock sas (ditta che curò l’ampliamento e assunse la presa in carico della manutenzione periodica) il 27.02.2008. La verifica su questo tipo di strutture è biennale come potete leggere dal documento. Quindi la struttura è perfettamente a posto fino a tutto il 27.02.2010. La cosa, oltremodo, interessante è che la verifica e il relativo documento viene rilasciato al gestore: la CPL Concordia. Questo documento, in sede di ultima riunione al Comune è stato esibito, in copia, a cura della Vertigo. Ergo verifichiamo anche le competenze degli altri oltre alle nostre. (fine lavori)
Per quanto riguarda la manutenzione delle vie e delle nostre attrezzature diamo evidenza di questo: per le piccole manutenzioni Vertigo fa riferimento a istruttori federali (ne conta al suo interno ben 7), per le grandi manutenzioni (in occasioni di gare o eventi in genere) si è sempre servita esclusivamente di tracciatori federali;  l'ultima grande tracciatura è stata eseguita per la gara nazionale del 14.12.2008 esattamente secondo i dettami della Federazione; per quanto riguarda le attrezzature Vertigo usa solo materiale marchiato UIAA (unico idoneo alle pratiche alpinistiche) e a cura degli istruttori e secondo le specifiche delle case costruttrici viene fatta verifica e, ove, necessario accantonamento.
E ancora si afferma: di [..] “non aver ricevuto gli esiti delle verifiche di manutenzione della struttura ex art. 5) della convenzione, ogni decisione è stata rimessa nelle mani del concessionario”. Quando questo è accaduto? La Basket dica quando ha richiesto questi esiti delle manutenzioni? Invece di lanciare accuse pubblichi le carte a sostegno di quello che afferma? Tale richiesta non fu mai fatta. Anche perché a voler veramente cercare, il documento era nella disponibilità di CPL dal 27.02.2008 come abbiamo dimostrato. Inutile chiederlo a noi che, per cortesia, comunque, lo avremmo fornito.

Questi ancora una volta i fatti, in risposta alle parole. Non credevamo dover essere nostro compito verificare la fondatezza di quanto scritto. Lo abbiamo fatto, ancora. Per dimostrare, se mai ce ne fosse bisogno, chi, in questa storia, ha avuto determinati comportamenti.
Non crediamo, pertanto, di meritare il sommario accostamento delle nostre ragioni a quelle degli altri; non crediamo, soprattutto di dovere e volere accostare i nostri uomini ai loro.

Le ultime notizie sul palazzetto dello sport sembrano indicare un radicale passo indietro. Speriamo vivamente di non dover più assistere a situazioni analoghe.

Nella foto tratta dal sito TuttoPenne.com Il Sindaco di Penne Donato Di Marcoberardino, Il coach della BASKET Penne Guglielmo di Paolo, e il Presidente Arturo Brindisi con alcuni atleti.

 
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