EDIZIONE STRAORDINARIA! - Palazzetto dello Sport. Ecco i documenti! Stampa E-mail
Giovedì 21 Gennaio 2010 14:58

Premessa - di Matteo Rossi , Presidente ASD Vertigo 2000 

L'arrampicata sportiva ha costituito momenti significativi della vita sociale del nostro territorio negli ultimi anni e oggi, ancora di più, viene ritenuta uno strumento rilevante di coesione e di sviluppo. Questo non è evidentemente vero per il Comune di Penne e per questa Amministrazione che in pochi anni hanno cancellato la Vertigo 2000, le sue attività e i suoi eventi che avevano fatto di Penne una delle capitali internazionali di questo sport. Quando tutti cercano di diversificare la propria offerta turistica per cercare di essere competitivi puntando sui flussi sempre crescenti di viaggiatori alla ricerca di natura, sport, gastronomia, arte, il Comune di Penne azzera una delle sue eccellenze e potenzialità. Penne esce così inesorabilmente dal circuito sportivo dell'arrampicata che ha portato nella nostra Città atleti e visitatori da tutto il mondo privandosi di una delle reali possibilità di essere la porta d'accesso di un'area eccezionale per il turismo sportivo - naturalistico. Il centro sportivo e la sua parete da una parte, le nostre montagne dall'altra come perfetto connubio tra teoria e pratica, artificiale e naturale, modernità e tradizione. Perdiamo l'ennesimo treno, che tanti benefici ha portato altrove,  per assecondare le logiche di una politica che non ascolta il suo territorio e sempre di più è attenta solo a se stessa.

Editoriale - di Antonio Stroveglia, Direttore Sport-Vertigo.it 

Come Direttore voglio subito mettere in chiaro che Sport-Vertigo.it non fa Politica ma solo giornalismo guardando all'interesse degli Associati Vertigo, degli appassionati di arrampicata sportiva e dei Cittadini in generale. Ci vorrà un pò di tempo per capire come siano andate le cose. Il guaio è che se non si inquadra il problema le soluzioni non si troveranno mai. Tutte le istituzioni del territorio sono colpevolmente assenti ed è solo grazie alla Redazione di Sport-Vertigo.it che siamo in grado di raccontarvi i fatti. Negli Allegati che troverete in questa Edizione Straordinaria potete vederli con i vostri occhi.

Buona Lettura

Palazzetto dello Sport. Ecco i documenti!

La struttura è quella del Palazzetto dello Sport di Penne. Da anni è al centro di una delle storie più controverse della nostra Città. Le associazioni sportive locali e i cittadini di Penne sono stati oggetto di una serie di discriminazioni finalizzate a privilegiare un'associazione sportiva vicina a questa Amministrazione Comunale. La redazione di Sport-Vertigo.it in questo dossier racconta quello che è accaduto in questi anni intorno a questa struttura perchè è giunto il momento che, a Penne, qualcuno si assuma le proprie responsabilità.

Da mesi continuiamo ad osservare con stupore e preoccupazione il progressivo peggioramento della questione Palazzetto dello Sport a Penne. Nulla è cambiato da quando il Sindaco Di Marcoberardino, con l'ennesima pacca sulla spalla al nostro Presidente, nel 2007 aveva promesso una pronta soluzione. Da allora, gli Associati Vertigo non hanno smesso di urlare la propria rabbia. La vicenda è talmente complessa e significativa dello stato in cui versa lo Sport e non solo, nel capoluogo vestino, che ci è parso necessario fare qualcosa di più che la semplice cronaca dei fatti. Vorremmo, come abbiamo fatto in altri casi, coinvolgere direttamente voi che ci leggete e che vivete a Penne, voi lettori, i migliori reporter dell'indegno degrado di cui, purtroppo, siete e siamo vittime. Per questo Sport-Vertigo.it inizia da oggi un esperimento di giornalismo open source e collaborativo, chiedendo, a chiunque ci legge e sia interessato, di inviarci articoli, foto, video a testimonianza della realtà che ha sotto gli occhi. Potete scegliere voi la migliore formula con cui collaborare a questa inchiesta. Noi ,da parte nostra, diamo ascolto da subito alle richieste di chiarimento giunte sul portale, e, dopo tutti questi anni abbiamo deciso di pubblicare (quasi) tutta la corrispondenza dal 2007 ad oggi .

Vertigo, da sola, ha avuto il coraggio di denunciare quello che è accaduto al Palazzetto dello Sport di Penne, è arrivata a formulare una richiesta di accesso agli atti al Comune di Penne per fare luce sulla situazione CPL ConcordiaBasket Penne,  ha firmato 2 convenzioni per accedere al Palazzetto in questi anni, la prima con la Basket Penne,  la seconda  direttamente con la CPL Concordia , ha versato 3.700,00 euro alla Basket Penne per l’utilizzo del Palazzetto dello Sport comunale nel periodo settembre – dicembre 2008, ha investito oltre 18.300 euro, come avrete modo di  verificare, per l'acquisto di materiale necessario al funzionamento della struttura di arrampicata sportiva nel solo periodo settembre – dicembre 2008 e ha, infine, deciso di non fare più attività alle condizioni perpetrate dentro quella struttura.

Il motivo della nostra rinuncia? E' presto detto e cercheremo di dimostrarlo anche a voi con questo dossier. Acquisendo i documenti, interpellando un legale, studiando e leggendo accuratamente le carte siamo arrivati alla conclusione che la convenzione che ha deciso le sorti del Palazzetto dello Sport dal 2007 al 31.12.09 consegnando, nei fatti, la struttura comunale all'Associazione Basket Penne guidata da un Funzionario comunale e da un Consigliere comunale di maggioranza, è incontrovertibilmente, insanabilmente e assolutamente nulla. 

Sulla base di questa semplice conclusione riteniamo, pertanto, la Basket Penne priva di qualsiasi titolo per chiedere un canone per l'accesso al palazzetto dello sport alle altre associazioni sportive, ancora meno titolata per decidere gli orari di ingresso o, come nel nostro caso, di uscita. L'aggiudicazione della gara alla CPL Concordia le assegna il ruolo di gestore; unico soggetto deputato a gestire per conto del proprietario delle strutture, il Comune di Penne. Questo elementare assunto al Palazzetto dello Sport di Penne non si è verificato, per ragioni che crediamo di intuire e che cercheremo di dimostrare.

Questa convinzione è rafforzata dal fatto che la nostra tesi di nullità della convenzione Basket - CPL Concordia, è stata manifestata in un incontro al Comune di Penne, nel marzo 2009, alla CPL Concordia (Ing. Lupi Alfredo), al Comune di Penne (Sindaco Di Marcoberardino, Assessore allo sport Remo Evangelista, Segretario Comunale Pantaleone) alla Basket Penne (Avv. Silvia Di Salvatore) e ammessa, tra le righe, dai protagonisti; la conclusione di quell’incontro fu, infatti, l'impegno da parte di tutti a trovare una soluzione temporanea e assolutamente eccezionale per salvare la stagione agonistica 2009 fino al 30.06.2009 e di lavorare da  subito, Comune di Penne e CPL Concordia, per creare un tavolo di lavoro al fine di studiare soluzioni più consone.

Lavoro che, nei fatti, si è risolto con il nulla di fatto e con la gestione Basket che si è perpetuata fino al 31.12.09 e, aggiungiamo, anche oltre.

In sintesi, è passato il tempo, sono cambiati gli Assessori ma è rimasto invariato il vizio che regge il palazzetto dello sport.

Abbiamo deciso di rendere pubblica la nostra corrispondenza, in modo che potrete verificare le responsabilità e i silenzi e farvi un quadro di come sono veramente andate le cose. Leggerete dei disagi e delle inadempienze che la Basket Penne ha cagionato alla vertigo e CPL e il Comune di Penne hanno taciuto e, anche da questo, avrete modo di rendervi conto di come è governata oggi Penne.

Ecco la nostra storia. Naturalmente, volendo dimostrare la credibilità della nostra tesi man mano che spiegheremo i fatti allegheremo i documenti  che supporteranno le nostre parole. Sarà, quindi,  una lettura impegnativa che richiederà tempo, ma necessaria se davvero si vuol far luce sulla questione Palazzetto dello Sport.

La corrispondenza pubblicata è, naturalmente, solo una parte di tutta quella prodotta, protocollata al Comune di Penne, e inviata mediante A/R alla CPL Concordia; possiamo, senza paura di essere smentiti, asserire che dal 2007 la Vertigo 2000 è stata la più assidua mittente di posta del Comune di Penne. Di converso possiamo affermare, anche qui senza paura di essere smentiti. che nessuno si è mai degnato di scrivere due righe di risposta.

La vicenda Palazzetto, almeno nella sua seconda versione, inizia nell'agosto 2007, quando a seguito dei lavori del rifacimento del parquet ,la struttura viene sottratta alla essedici e, secondo le intezioni della nuova Amministrazione Di Marcoberardino, destinata ad essere gestita (questa la parola utilizzata dal Sindaco) dalle locali Associazioni sportive.

E' con questo intento che siamo invitati dall'Assessore Di Norscia ad una serie di incontri per decidere che tipo di gestione adottare. Dal primo incontro appare chiaro che la strada è segnata; la Basket Penne del presidente Brindisi e del Consigliere Di Paolo, infatti, da subito pretende l'affidamento della struttura alla loro associazione.

Noi proponiamo una soluzione diversa consegnata al Sindaco Di Marcoberardino e all’Assessore Di Norscia e alla Cpl Alfredo Lupi; quella di non dare il palazzetto ad una sola associazione, ma ad una polisportiva fatta dalle associazioni che praticano attività nel palazzetto.

Dopo molteplici tentativi da parte dell'Assessore Di Norscia di arrivare ad una mediazione, a marzo 2008, la Basket Penne, ad uno degli incontri, dichiara di aver firmato la Convenzione direttamente con la CPL Concordia tra lo stupore dei presenti. In sintesi, almeno secondo le parole del Presidente Brindisi, la Basket Penne si è accordata direttamente con la CPL Concordia all'insaputa di tutti; sopratutto dell'Assessore Di Norscia, incaricato dal Sindaco, di coordinare tutta la situazione. L'Assessore Di Norscia si mostra contrariato e assolutamente sorpreso per la mossa del basket, assicurandoci che è all'oscuro di tutto; in realtà, come avrete modo di constatare nei documenti, tutti sanno tutto e a chiarirci la situazione definitivamente è stata la stessa CPL che lo scrive in una lettera, ignara evidentemente, di quanto a noi propinato.

La missiva si esprime così: "Il 27.11.2007 con nota Prot. n. 19873 l'Assessore all'Impiatistica Sportiva chiedeva alla CPL Concordia di prendere visione della bozza di convenzione tra la CPL stessa e la Basket Penne per l'anno 2008". Significa che mentre discutiamo di polisportiva e di altre proposte tutto è già stato ampiamente deciso. (vedi allegato 1).

Ci chiediamo: perchè il Sindaco, presente in molti degli incontri, non pretese che tutte le Associazioni fossero trattate allo stesso modo? Perchè alla firma della convenzione tra basket penne e CPL Concordia all'oscuro dell'Amministrazione Comunale, come anche lui confermò, non pretese l'annullamento affinchè le altre Associazioni non fossero danneggiate? e, ancora, perchè l'Assessore non disse chiaramente di essere a conoscenza della convenzione evitandoci di perdere tempo in inutili riunioni?

Inizia così la gestione del Basket, del suo Presidente e del suo Coach. Per noi inizia l'ennesimo periodo di problemi per poter svolgere l'attività. Entriamo, qualche volta, quando il Basket non ha impegni e senza nessuna assicurazione su orari, servizi, attività. Fino a giugno 2008 è praticamente impossibile programmare un minimo di attività.

Già a febbraio 2008 informiamo Lupi nella mail allegata dei disservizi e cerchiamo di proporre una gestione diversa che faccia affidamento sulla Tie – Break che cura il funzionamento degli altri impianti. Anche il sindaco è informato. (vedi allegato 2, allegato 3, proposta)

Dopo tantissime discussioni e sei mesi di peregrinazioni e di continui rinvii, la Vertigo riesce a firmare una convenzione con la Basket Penne per l’utilizzo del palazzetto: è il giorno 26.06.2008. (vedi allegato 4).

La convenzione non è mai rispettata, se non nella richiesta economica, come vedrete.

C'è stata tutta una serie incredibile di disservizi, dispetti, incomprensioni che puntualmente indichiamo nelle lettere protocollate al Comune di Penne e inviate alla CPL Concordia, con le quali informiamo la pubblica Amministrazione. Ne riportiamo una tra le altre. (vedi allegato 5).

Il disservizio più antipatico lo spegnimento delle luci esterne al Palazzetto che ci costringe la sera ad accompagnare i ragazzi alle macchine dotati di una torcia elettrica.

Perchè Sindaco e Assessore, informati più volte come avete letto, non si attivarono per ripristinare almeno le condizioni minime di sicurezza nella struttura? Cosa sarebbe accaduto se un ragazzo avvesse inciampato in una buca uscendo da palazzetto dello sport?

In questo lasso di tempo, si distingue la figura del Coach della basket penne Guglielmo Di Paolo che diviene una sorta di general manager del palazzetto dello sport. Qualsiasi richiesta, qualsiasi iniziativa deve essere da lui autorizzata.

Oltre al canone, Vertigo sostiene una serie ingentissima di spese per riattrezzare la parete che è stata praticamente abbandonata. Tutte le spese vengono portate a conoscenza del Comune e della CPL Concordia: (vedi allegato 6).

Alla fine dell’anno conteggiamo quasi 20.000,00 euro di spese in materiale che è ancora oggi presente dentro il palazzetto dello sport.

A dicembre 2008 al volgere della scadenza della convenzione e con l'ennesimo promessa del Sindaco, dell'Assessore e di CPL che la gestione sarebbe stata modificata, i disservizi continuano a fronte di nessuna garanzia. Torniamo a chiedere di prendere in considerazione la proposta della polisportiva delle associazioni per portare avanti il palazzetto e almeno garanzie affinchè vengano valutati tutti i disservizi sofferti e decurtati dal canone d’affitto da pagare al basket. (vedi allegato 7 vedi allegato 8)

Nel conteggio delle ore del periodo settembre – dicembre 2008 si accende, ancora,  una grossa disputa in quanto riteniamo:

1 che le ore conteggiate dalla Basket penne sono di molto superiori a quelle utilizzate;

2 che, come temevamo, il conteggio del prezzo è lasciato invariato a 22 euro a ora senza, minimamente, tenere in considerazione l’innumerevole serie di disservizi.

Chiediamo al basket dettagli (vedi allegato 9), non otteniamo nessuna considerazione col risultato che al rientro dalle vacanze di Natale la Basket Penne non ci permette di rientrare, tenendoci, fuori (una sera con genitori e bambini e sopralluogo dello stesso Sindaco Di Marcoberardino finito sul giornale locale de Il Centro (vedi allegato 10a - allegato 10b - allegato 10c) e diffondendo la notizia, falsa, anche sui giornali, che Vertigo non ha pagato il canone e, quindi, è esclusa dall’accesso al palazzetto.

La gestione, contrariamente a quanto promesso in svariate occasioni dal Sindaco, Donato Di Marcoberardino, dall’Assessore Di Norscia e dalla CPL Concordia Lupi, viene riconfermata tale e quale alla Basket Penne (a detta degli stessi di cui sopra fino al 30.06.2009 per permettere di concludere la stagione agonistica).

Perchè il Sindaco, che tante volte ci aveva assicurato che la convenzione non sarebbe stata riconfermata viste le carenze, per la seconda volta accetta una convenzione alle medesime condizioni della precedente?Ancora una volta sostenendo di esserne all'oscuro? Perchè di fronte addirittura alla verifica di persona, del fatto che non ci fanno acceddere con i ragazzi e genitori fuori la struttura non si adopera per mettere fine a questo che, ormai, sembra un vero e proprio abuso?

E perchè la CPL, nonostante tutte le nostre lettere di proteste, non fa nulla per verificare cosa accade dentro la struttura?

Con quel gesto inizia per noi una questione di principio; scoprire cosa c’è dietro la gestione del palazzetto dello sport.

Siamo stati, infatti, offesi pubblicamente sul giornale, sbattuti fuori dal palazzetto, impediti a fare attività e, con quasi 20.000,00 euro di materiale spesi in 4 mesi per riattrezzare la palestra, chiusi dentro il palazzetto.

È del 09 gennaio 2009 la richiesta accesso agli atti al Comune per prendere il progetto della CPL Concordia per la partecipazione alla gara d’appalto, la Convenzione tra Comune e CPL per la gestione del Centro Sportivo e, cosa che più ci interessava, la “fantomatica” Convenzione tra CPL Concordia e Basket Penne che nessuno, al Comune, diceva di aver mai visto. (vedi allegato 11).

Nel frattempo Vertigo si rivolge ad un legale per la verifica del materiale che sta reperendo e chiede, intanto, di poter tornare in palestra ad esercitare la propria attività ritenendo di essere stata danneggiata; in tal senso iniziano decine di incontri con la CPL Concordia (Ing. Alfredo Lupi) che portano a continue promesse ma al nulla di fatto. Nei fatti si impone la legge: il Basket ha le chiavi e decide. (vedi allegato 12 e vedi allegato 13).

Cambia intanto la Giunta comunale e all’Assessore Di Norscia subentra il dott. Evangelista. Singolare il fatto che Di Norscia in una discussione in piazza dopo il siluramento dalla Giunta, ci dica “abbiamo pagato la coerenza sul palazzetto”; un anno dopo si scopre (come avete letto anche nella lettera della CPL Concordia) che l’unico ad aver sicuramente avuto per le mani  la convenzione CPL Concordia – Basket Penne è proprio lo stesso Assessore.

È del 17.02.2009 la diffida al Basket e alla CPL Concordia all’utilizzo del nostro materiale presente in palestra. L’incredibile, infatti, è che la Basket Penne approfitta dell’occasione della nostra momentanea assenza per firmare una convenzione con la cittadina sezione del CAI Penne per fare attività sul nostro materiale; monetizza il lavoro altrui. (vedi allegato 14)

Il perdurare della situazione porta una sera a chiamare una volante dei Carabinieri per identificare i presenti e tutelare l’Associazione in caso di eventuali incidenti sul proprio materiale. Incredibile quello che si è arrivati a fare; con una parete di arrampicata incustodita per più di tre mesi si diede libero accesso a degli arrampicatori; in caso di incidente le responsabilità sarebbero state assolutamente inevitabili e pesantissime.

Perchè si fece accedere gente senza avere la certezza che il materiale fosse in ordine e addirittura in presenza di una diffida? Cosa sarebbe accaduto se una presa, da tempo non utilizzata, svitata, avesse cagionato un danno ad un arrampicatore? In mano a chi è stata la struttura in questi anni?

Nel frattempo il Comune di Penne risponde alla richiesta di accesso agli atti; consegna progetto e convenzione con CPL Concordia ma, in relazione alla convenzione tra Basket e CPL Concordia scrive queste parole: “per quanto concerne la convenzione tra CPL e ASD Basket per la gestione del palazzetto sito in C.da Campetto la medesima non risulta agli atti di questo Ente”. È la prova che tutto si fa all’oscuro delle istituzioni. Questo riteniamo renda l’atto tra CPL Concordia e Basket Penne affetto da totale, radicale ed insanabile nullità. (vedi allegato 15)

Perchè di fronte alla prova "evidente" che l'Amministazione ufficialmente non sa cosa accade dentro la struttura, qualcuno, tra Sindaco o Assessori, finalmente non rompe gli indugi e chiede spiegazioni?

Il nostro punto di vista è spiegato a tutti gli attori di questa storia in un incontro presso il Comune di Penne al quale partecipano Comune, Cpl, Basket Penne e Vertigo e si arriva ad un accordo transitorio che permette a noi di rientrare e alle altre Associazioni di concludere la stagione agonistica.

L’impegno da parte di CPL Concordia e del Comune di Penne è di iniziare subito una serie di incontri per modificare la situazione. Termine ultimo sbandierato 30.06.2009. con assicurazioni solenni da parte di tutti che non si sarebbe andati oltre.

Si arriva, pertanto, a firmare una convenzione per l’accesso in palestra questa volta direttamente con la CPL Concordia (vedi allegato 16);

La firma della convenzione è subordinata al pagamento del canone settembre – dicembre 2008 da dare al Basket; non si riconoscono i disservizi, si riesce a tagliare qualche ora; prezzo finale da dare al Basket Penne 3.700,00 euro.

I fatti:  durante gli incontri preliminari per la firma della convenzione CPL e Comune ci informano che prima di tutto bisogna risolvere la questione dei sospesi del Basket; cosa da noi sempre voluta, come testimoniano le nostre lettere. Non c'è però verso di farsi riconoscere i disservizi; la soluzione del canone da versare è tanto importante che ci viene chiesto di aggiungere una postilla in convenzione che garantisca il nostro impegno. Alleghiamo l’assegno e lasciamo a voi tutte le considerazioni del caso. Il giorno dopo il nostro legale consegna l'Assegno circolare nelle mani del Vice Presidente della Basket Penne. La fattura è successiva di 4 giorni, la numero 2 del 17.03.2008. Nei fatti dimostriamo che erroneamente a quanto si afferma non c'è alcuna fattura che la Vertigo non ha pagato. C'è una contestazione sulle ore conteggiate. Contestazione che si rivela assolutamente fondata. (vedi allegato 17 e vedi allegato 18)

Perchè è così importante saldare la Basket Penne? perchè nessuno si adopera, pur di fronte a ormai ampia evidenza, affinchè le mancanze siano almeno prese in considerazione nel conteggio del canone?

La convivenza con la Basket Penne nei mesi che vanno da marzo a giugno rimane molto complicata e farcita da una serie di disservizi. Tutto viene comunicato al Comune e alla CPL Concordia in una serie di nostre missive che, per completezza riportiamo. (vedi allegato 19 e vedi allegato 20 e vedi allegato 21). Il tutto culmina in una richiesta di sopralluogo all’Assessore, nonchè medico, Evangelista presso il palazzetto per fargli rilevare lo stato di abbandono in cui versa il palazzetto dello sport e le sue inaccettabili condizioni igieniche; sopralluogo che viene eseguito il 04.05.2009. A conclusione del sopralluogo viene redatto, a 4 mani, un verbale firmato congiuntamente dal Presidente della Vertigo e dall’Assessore con l’impegno da parte sua a inviarlo il giorno successivo alla CPL Concordia con sua richiesta di spiegazioni immediate. Il verbale, invece, non viene mai spedito. Noi ve lo sottoponiamo. (vedi allegato 22).

Perchè non fu inviato? Perchè l'Amministrazione Comunale non vuole richiedere ufficialmente a CPL cosa accade dentro il palazzetto dello sport? Perchè di fronte all'evidenza l'Amministrazione comunale non chiama le autorità sanitarie per verificare lo stato della struttura?

Si arriva al 30.06.2009 senza che nulla accada. Nello scoramento generale, sicuri che nulla sarebbe cambiato, durante l'estate facciamo richiesta di poter almeno accedere al palazzetto dello sport, ricordando che le promesse fatte sono state tutte disattese. (vedi allegato 23). Infatti, in ogni caso, anche volendo dare per valido il regolamento di accesso al Palazzetto redatto tra Basket e CPL, e per noi è nullo come ogni atto, la Vertigo 2000 aveva il diritto di entrare prioritariamente rispetto ad altre Associazioni essendo affiliata alla Federazione di competenza, essendo un'Associazione locale, avendo organizzado manifestazioni internazionali, avendo la peculiarità (unica tra tutte le associazioni del palazzetto) di potersi allenare solo in quella struttura.Questa volta la CPL Concordia non si degna nemmeno di rispondere. La stagione inizia e al palazzetto dello sport l’arrampicata diviene uno sport vietato.(vedi allegato 24)

Solo alla nostra successiva diffida all’utilizzo del nostro materiale che è ancora situato in palestra (vedi allegato 25), la CPL risponde intimandoci di smontare il materiale e dichiarando che per l'accesso bisogna rivolgersi alla Baket Penne nella missiva che riportiamo (vedi allegato 26).

A questo punto la nostra richiesta di chiarimenti viene indirizzata non più alla sede di Sant’Omero (TE), ma direttamente alla sede principale di Concordia sulla Secchia con una missiva durissima, indirizzata, come sempre, per conoscenza al Comune di Penne. È importante leggerla perché si espone tutta la nostra tesi su quanto sta accadendo. (vedi allegato 27)

La CPL Concordia risponde contraddicendo molti punti delle precedenti posizioni, soprattutto evidenziando che la richiesta di accesso ore non deve essere fatta al basket, come precedentemente dichiarato ma, anche, alla stessa CPL; in tal caso, però, non si capisce perché la nostra richiesta del 13.08.2009 non è stata presa nemmeno in considerazione. Perchè questo accede?  A chi le nostre ripetute lettere danno fastidio?

La lettera di CPL richiama la delibera di giunta 166 del 11.09.2007 con la quale, sempre secondo CPL, sarebbe stata data alla stessa la possibilità di cedere in uso il palazzetto alle Associazioni sportive. In realtà, ad una attenta lettura, la stessa delibera può avere natura di atto programmatico e di indirizzo, e dice testualmente "il gestore non possa cedere a terzi in tutto o in parte  gli obblighi derivanti dal contratto senza il consenso del Comune e che l'Amministrazione Comunale deve autorizzare la CPL Concordia"; Ci chiediamo, quindi, come possa, codesta Amministrazione, secondo la CPL Concordia  aver autorizzato una convenzione, quella ripassata tra Basket e CPL) che, per stessa ammissione del Comune in risposta alla nostra richiesta di accesso agli  atti “per quanto concerne la convenzione tra CPL e ASD Basket per la gestione del palazzetto sito in C.da Campetto la medesima non risulta agli atti di questo Ente”. Ergo, difficile pensare, che la delibera 166 autorizzi nel settembre 2007 qualcosa che al Comune nel febbraio 2009 non risulta. (vedi allegato 28)

E anche nella migliore delle ipotesi, non si capisce perché tra le Associazioni sia stato scelto il Basket, visto che la delibera 166 parla di "cessione in uso alle locali associazioni sportive".  Lo chiarisce la CPL stessa; "la convenzione è stata rinnovata, anche per l’anno 2009, dato che la Basket Penne è stata l’unica associazione che si è resa disponibile ad anticipare il canone d’uso, le spese e prestare idonee garanzie finanziarie". Considerazione: le altre associazioni sono state chiamate? È stato loro sottoposta la possibilità di sostituirsi al Basket? A noi non risulta. Seconda considerazione: canone anticipato, utenze intestate, garanzie finanziarie...è una cessione in uso o un subappalto espressamente vietato dall'accordo Comune di Penne - CPL Concordia?

La lettera prosegue, evidenziando che forse qualcosa non quadra, "con nota del 26.11.07 Prot. 19873 l’Assessore all’Impiantistica Sportiva ha chiesto di prendere visione, prima della fine dell’anno 2007, della bozza di convenzione tra Basket e CPL per l’anno 2008. E così è stato", conclude. Quindi l’Assessore Di Norscia, assolutamente ignaro di tutto, come abbiamo già esposto non solo sapeva, ma addirittura aveva in mano la bozza di convenzione già a dicembre 2007. Al resto del Comune invece l'Atto non risulta.  (vedi allegato 29)

Perchè non chiede a CPL di protocollare l'Atto informando, così, tutta l'Amministrazione Comunale?

Assolutamente non soddisfatti, abbiamo risposto alla CPL Concordia con la missiva che potete leggere (vedi allegato 30). Si tratta di un’altra missiva durissima. Inviata anche al Comune di Penne.

Perchè il Comune non risponda nemmeno a questa missiva dove espressamente se ne richiede l'intervento? Possibile che ritengano le nostre argomentazioni così prive di fondamento da cestinarle continuamente?

La reazione della CPL Concordia è la richiesta, perentoria, di smontare tutto il materiale di nostra proprietà.

Cambia ancora la Giunta e arriva un nuovo Assessore, il terzo Gabriele Pasqualone. Anche qui partiamo con promesse di rientro immediato e sicuro. Unica condizione aspettare la scadenza del contratto di gestione tra CPL Concordia e Basket Penne. Aspettiamo il fatidico 31.12.2009. Che arriva, puntualmente e che passa. Arriva la riapertura di gennaio e che accade? Nulla. Assolutamente nulla.

Questi i fatti. Le considerazioni le lasciamo a voi. crediamo che se avete avuto la pazienza di leggere i documenti allegati abbiate la possibilità di capire cosa sia accaduto.

Noi ci limitiamo a scrivere solo questo; il Comune di Penne ormai da quasi 3 anni, riceve, diciamo con cadenza settimanale, richieste di chiarimenti sulla gestione di una struttura pubblica affidata in concessione con bando di gara europeo ad una società da parte di una Associazione sportiva locale. In queste missive si evidenzia una serie lunga e dettagliata di disservizi che non avvengono a cura della società aggiudicataria ma a cura di un'altra Associazione sportiva il cui presidente è un funzionario comunale e l'allenatore e anima è il segretario di un partito che sostiene questa maggioranza. Il Comune è anche a conoscenza del fatto che l'Associazione in questione percepisce un canone che, sicuramente nel nostro caso, ha fatturato; il Comune di Penne del Sindaco Di Marcoberardino in 3 anni non si è degnato di fornire una spiegazione. Non esiste infatti una sola missiva da parte del Comune di Penne in cui l'Ente esponga il proprio punto di vista sulla vicenda, in cui dica se le cose sono regolari o se le nostre richieste siano assolutamente prive di fondamento o se qualcosa che non quadri.

Perchè questo è accaduto? Perchè dopo 3 anni di battaglia continuiamo ad avere promesse sulla possibilità che la nostra attività sportiva possa riprendere e puntualmente questo non accade? Perchè ai ragazzi che fanno arrampicata sportiva e che ci chiedono notizie sulla ripresa degli allenamenti non possiamo dare certezze? Di chi è la responsabilità?

E' ora che qualcuno risponda con i fatti.

Gennaio 2010 - Redazione Sport-Vertigo.it

 
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