Contro le truffe
Venerdì 28 Agosto 2009 14:04

Compagnia Carabinieri Penne
Consigli utili alla cittadinanza
Contro le truffe

In casa. Non aprite quella porta!
Spesso le cronache riportano episodi di criminali che approfittano della buona fede dei cittadini: "Anziana derubata da finto operaio di una società telefonica" "Quattro pensionati truffati da falsi impiegati comunali" "Altre tre persone cadute nella trappola di una banda di truffatori metropolitani"
Per non cadere in questi raggiri, spesso è sufficiente prendere alcune precauzioni.
"La prevenzione è la migliore difesa" Non fidatevi mai delle apparenze!!!

Il truffatore per farsi aprire la porta ed introdursi nelle vostre case può presentarsi in diversi modi.

Spesso è una persona distinta, elegante e particolarmente gentile. Dice di essere un funzionario delle Poste, di un ente di beneficenza, dell'INPS, o un addetto delle società di erogazione di servizi come luce, acqua, gas, etc. e talvolta un appartenente alle forze dell'ordine. ... "non sempre l'abito fa il monaco"! Ricordatevi che di solito il controllo domiciliare delle utenze domestiche viene preannunciato con un avviso (apposto al portone di un palazzo o comunicato al portiere) che indica il motivo, il giorno e l'ora della visita del tecnico. Un decalogo "in pillole" può esservi utile:
non aprite agli sconosciuti e non fateli entrare in casa. Diffidate degli estranei che vengono a trovarvi in orari inusuali, soprattutto se in quel momento siete soli in casa;

  • non mandate i bambini ad aprire la porta;
  • comunque, prima di aprire la porta, controllate dallo spioncino e, se avete di fronte una persona che non avete mai visto, aprite con la catenella attaccata;
  • in caso di consegna di lettere, pacchi o qualsiasi altra cosa, chiedete che vengano lasciati nella cassetta della posta o sullo zerbino di casa. In assenza del portiere, se dovete firmare la ricevuta aprite con la catenella attaccata;
  • prima di farlo entrare, accertatevi della sua identità ed eventualmente fatevi mostrare il tesserino di riconoscimento ed un documento di identità;
  • nel caso in cui abbiate ancora dei sospetti o c'è qualche particolare che non vi convince, telefonate all'ufficio di zona dell'Ente e verificate la veridicità dei controlli da effettuare. Attenzione a non chiamare utenze telefoniche fornite dagli interessati perché dall'altra parte potrebbe esserci un complice;
  • tenete a disposizione, accanto al telefono, un'agenda con i numeri dei servizi di pubblica utilità (Enel, Telecom, Acea, etc.) così da averli a portata di mano in caso di necessità;
  • non date soldi a sconosciuti che dicono di essere funzionari di Enti pubblici o privati di vario tipo. Utilizzando i bollettini postali avrete un sicuro riscontro del pagamento effettuato;
  • mostrate cautela nell'acquisto di merce venduta porta a porta;
  • se inavvertitamente avete aperto la porta ad uno sconosciuto e, per qualsiasi motivo, vi sentite a disagio, non perdete la calma. Inviatelo ad uscire dirigendovi con decisione verso la porta. Aprite la porta e, se è necessario, ripetete l'invito ad alta voce. Cercate comunque di essere decisi nelle vostre azioni.

In generale, per tutelarvi dalle truffe:

  • diffidate sempre dagli acquisti molto convenienti e dai guadagni facili: spesso si tratta di truffe o di merce rubata;
  • non partecipate a lotterie non autorizzate e non acquistate prodotti miracolosi od oggetti presentati come pezzi d'arte o d'antiquariato se non siete certi della loro provenienza;
  • non accettate in pagamento assegni bancari da persone sconosciute;
  • non firmate nulla che non vi sia chiaro e chiedete sempre consiglio a persone di fiducia più esperte di voi.

La carta di credito


Le truffe con le carte di credito sono particolarmente frequenti e ogni anno presentano un trend in aumento. Le statistiche di analisi di questo tipo di reati segnalano che le transazioni più pericolose sono quelle effettuate via Internet o per telefono quando non è necessario esibire fisicamente la carta.
Le truffe vengono compiute attraverso l'utilizzazione del numero della carta di credito che viene riprodotto illegalmente su carte "clonate" che vengono utilizzate sia per lo shopping tradizionale sia per il commercio elettronico. Per impedire ciò le società che gestiscono le credit card stanno adottando dei sofisticati sistemi anticontraffazione per le carte di ultima generazione. Nel frattempo, però, bisogna non perdere mai di vista la propria carta (per evitare che i dati possano essere memorizzati e successivamente trasferiti su carte clonate) quando si pagano i propri acquisti e seguire precauzioni particolari per il commercio via Internet.

Alcuni accorgimenti per gli acquisti tradizionali:

  • controllate sempre l'estratto conto della carta di credito badando in modo particolare alle spese di piccolo importo, dove spesso si nasconde la truffa;
  • non perdete mai di vista la persona alla quale consegnate la carta per l'acquisto durante la transazione. E' sempre preferibile recarsi di persona alla cassa, anche se la cosa (specie in alcuni esercizi pubblici quali ristoranti e pizzerie) può farci perdere cinque minuti di tempo in più e può sembrare meno "chic";
  • verificate sempre, in ogni negozio, che la carta venga regolarmente passata una sola volta e, comunque, mai in apparecchi diversi nel caso vi venga detto che l'operazione non è andata a buon fine. In questi casi chiamate subito i carabinieri;
  • non distraetevi e non fatevi distrarre durante il passaggio della carta;
  • tenete da parte le ricevute fino all'arrivo dell'estratto conto;
  • strappate le ricevute prima di cestinarle;
  • non conservate mai il PIN (numero segreto) insieme alla carta;
  • ricordate che molte banche offrono bancomat che possono essere usate anche come carte di credito. In caso di smarrimento o furto telefonate immediatamente al numero verde specifico per bloccare la carta.

In caso di commercio elettronico:

  • effettuate acquisti online solo sui siti ad alto standard di sicurezza, protetti dai sistemi di sicurezza internazionali:
  • SSL (Secure Socket Layer) e SET (Secure Electronic Transaction) riconoscibili dalla certificazione e dal lucchetto che appaiono sulla schermata. Questi siti garantiscono la trasmissione sicura dei dati, che vengono "crittografati" e non possono essere decifrati dagli "hackers";
  • trasmettete i vostri dati economici solamente quando sono rispettate le condizioni di sicurezza e comunque non comunicate mai i dati della vostra carta, o altri dati riservati, tramite e-mail;
  • verificate che il venditore sia un esercizio reale e non solo virtuale e che siano indicati tutti i dati significativi dello stesso compreso l'indirizzo. In particolare prendete nota dei dati del venditore e cioè il nome dell'azienda e l'indirizzo geografico della sede sociale, delle condizioni generali di vendita, delle modalità per esercitare il diritto di recesso e della descrizione dei singoli beni o servizi venduti;
  • nei casi dubbi inviate un messaggio e-mail all'azienda intestataria del sito per ottenere maggiori garanzie circa l'affidabilità della stessa;
  • prendete sempre nota dell'indirizzo del sito presso il quale si è effettuato l'acquisto di servizi;
  • ponete particolare attenzione alle condizioni di pagamento del servizio per non cadere in una sottoscrizione inconsapevole di un abbonamento con ripetuti addebiti mensili;
  • diffidate di offerte incredibilmente vantaggiose che spesso celano spiacevoli sorprese;
  • in caso di acquisti frequenti in Rete, dotatevi di un lettore esterno della carta: in questo modo i dati non viaggiano su Internet. Alcuni istituti bancari mettono a disposizione una carta di credito virtuale che utilizza un codice differente per ogni acquisto come se ogni volta si utilizzasse una carta di credito differente in merito ad ogni specifica transazione.

Un altro metodo alternativo di pagamento è il denaro elettronico tramite i pagamenti cosiddetti E-cash che possono essere adottati scaricando direttamente dalla Rete il software necessario ed aprendo un conto virtuale presso le banche abilitate on line. Anche le carte prepagate e i borsellini elettronici svolgono la stessa funzione della carta di credito e presentano il vantaggio di richiedere la trasmissione dei dati relativi solo ad una piccola somma, piuttosto che quelli di un intero conto corrente. Se l'estratto conto riporta la registrazione di spese non riconosciute, inviate ai Servizi Interbancari, entro 60 giorni dalla data di emissione dell'estratto conto, una contestazione scritta e firmata dell'intestatario della carta di credito, allegando copia dell'estratto conto contestato e copia fronte-retro della carta. Nel caso in cui si è certi che si tratta di un utilizzo fraudolento della carta di credito, allegate anche una denuncia contro ignoti effettuata presso le Autorità competenti.

Qualche altro suggerimento utile per evitare spiacevoli sorprese
In caso di furto / smarrimento della carta o del bancomat è necessario:

  • bloccare la carta rubata o smarrita telefonando subito ad uno dei numeri verdi messi a disposizione dalle società che gestiscono i circuiti telematici, in modo da prevenire ogni tentativo di utilizzo fraudolento della stessa;
  • immediatamente dopo, sporgere denuncia dell'accaduto presso la più vicina Stazione Carabinieri;
  • inviare copia della denuncia, anche via fax, alla società che ha bloccato la carta, in modo da consentire l'avvio della procedura per l'eventuale risarcimento del danno.

Presso gli sportelli bancomat, prima di qualsiasi prelievo:

  • verificate che nelle immediate vicinanze non vi siano persone ferme in atteggiamento sospetto;
  • accertatevi che sullo sportello non siano state applicate apparecchiature posticce, controllando, ad esempio, la fessura ove viene inserita la carta (per l'eventuale presenza di skimmer, fili o nastro adesivo sospetto) oppure l'aderenza della tastiera al corpo dello sportello (verificando che non vi siano due tastiere sovrapposte) - queste applicazioni, è bene ricordarlo, non inficiano l'operazione da svolgere, per cui al termine della stessa non potremo neppure accorgerci della duplicazione del nostro codice-;
  • controllate che non vi siano fori anomali all'interno dello sportello (specialmente sul lato superiore), ove potrebbero trovare eventuale alloggiamento microtelecamere (queste non superano il mezzo centimetro di diametro);
  • qualora abbiate il sospetto che lo sportello sia stato manomesso chiamate il "112".

Durante l'operazione di digitazione del vostro codice, utilizzate una protezione "visiva" (anche l'altra mano, ben collocata, o il portafogli stesso possono essere sufficienti) che renda effettivamente difficoltoso, per potenziali "spioni", prendere conoscenza del codice attraverso microtelecamere in precedenza installate. Qualora al termine dell'operazione non vi venga restituita la carta, è buona norma chiamare subito il numero verde per bloccarla.

Protezione della casa
In generale Vivere in una casa "tranquilla" rappresenta il desiderio di tutti ed alcuni semplici accorgimenti possono renderla maggiormente sicura.
E' necessario tener presente che i ladri in genere agiscono ove ritengono vi siano meno rischi di essere scoperti: ad esempio, un alloggio momentaneamente disabitato. Un ruolo fondamentale assume altresì la reciproca collaborazione tra i vicini di casa in modo che vi sia sempre qualcuno in grado di tener d'occhio le vostre abitazioni.

In qualunque caso ricordate che i numeri di pronto intervento sono: 112 (Carabinieri), 113 (Polizia di Stato) e 117 (Guardia di Finanza).
- Ricordate di chiudere il portone d'accesso al palazzo.
- Non aprite il portone o il cancello automatico se non sapete chi ha suonato.
- Installate dei dispositivi antifurto, collegati possibilmente con i numeri di emergenza. Nella sezione modulistica troverete le indicazioni per collegare il vostro antifurto al 112 . Non informate nessuno del tipo di apparecchiature di cui vi siete dotati né della disponibilità di eventuali casseforti.
- Conservate i documenti personali nella cassaforte o in un altro luogo sicuro.
- Fatevi installare, ad esempio, una porta blindata con spioncino e serratura di sicurezza. Aumentate, se possibile, le difese passive e di sicurezza. Anche l'installazione di videocitofoni e/o telecamere a circuito chiuso è un accorgimento utile. Accertatevi che la chiave non sia facilmente duplicabile.
- Ogni volta che uscite di casa, ricordate di attivare l'allarme.
- Se avete bisogno della duplicazione di una chiave, provvedete personalmente o incaricate una persona di fiducia.
- Evitate di attaccare al portachiavi targhette con nome ed indirizzo che possano, in caso di smarrimento, far individuare immediatamente l'appartamento.
- Mettete solo il cognome sia sul citofono sia sulla cassetta della posta per evitare di indicare il numero effettivo di inquilini (il nome identifica l'individuo, il cognome la famiglia).
- Se abitate in un piano basso o in una casa indipendente, mettete delle grate alle finestre oppure dei vetri antisfondamento.
- Illuminate con particolare attenzione l'ingresso e le zone buie. Se all'esterno c'è un interruttore della luce, proteggetelo con una grata o con una cassetta metallica per impedire che qualcuno possa disattivare la corrente.
- Se vivete in una casa isolata, adottate un cane.
- Conservate i documenti personali nella cassaforte o in un altro luogo sicuro.
- Cercate di conoscere i vostri vicini, scambiatevi i numeri di telefono per poterli contattare in caso di prima necessità.
- Non mettete al corrente tutte le persone di vostra conoscenza dei vostri spostamenti (soprattutto in caso di assenze prolungate).
- Se abitate da soli, non fatelo sapere a chiunque.
- In caso di assenza prolungata, avvisate solo le persone di fiducia e concordate con uno di loro che faccia dei controlli periodici.
- Nei casi di breve assenza, o se siete soli in casa, lasciate accesa una luce o la radio in modo da mostrare all'esterno che la casa è abitata. In commercio esistono dei dispositivi a timer che possono essere programmati per l'accensione e lo spegnimento a tempi stabiliti.
- Sulla segreteria telefonica, registrate il messaggio sempre al plurale. La forma più adeguata non è "siamo assenti", ma "in questo momento non possiamo rispondere". In caso di assenza, adottate il dispositivo per ascoltare la segreteria a distanza.
- Non lasciate mai la chiave sotto lo zerbino o in altri posti facilmente intuibili e vicini all'ingresso. Non fate lasciare biglietti di messaggio attaccati alla porta che stanno ad indicare che in casa non c'è nessuno.
- Considerate che i primi posti esaminati dai ladri, in caso di furto, sono gli armadi, i cassetti, i vestiti, l'interno dei vasi, i quadri, i letti ed i tappeti.
- Se avete degli oggetti di valore, fotografateli e riempite la scheda con i dati considerati utili in caso di furto (il documento dell'opera d'arte).
- Conservate con cura le fotocopie dei documenti di identità e gli originali di tutti gli atti importanti (rogiti, contratti, ricevute fiscali, etc.).
Nel caso in cui vi accorgete che la serratura è stata manomessa o che la porta è socchiusa, non entrate in casa e chiamate immediatamente il 112, il 113 o il 117.
Comunque, se appena entrati vi rendete conto che la vostra casa è stata violata, non toccate nulla, per non inquinare le prove, e telefonate subito al Pronto Intervento.
Alcool: una vita persa in un bicchiere
L'alcool è una droga a tutti gli effetti capace di indurre fenomeni di tolleranza e di dipendenza, psicologica e fisica.
Nei Paesi occidentali la diffusa tolleranza per il bere accompagnata dalla legalità dell'alcool stesso hanno condotto ad una accettazione socialmente condivisa dell'uso anche quando questo si trasforma in abuso o addirittura in dipendenza.
Per questi motivi la condizione di "alcolista" o "etilista" gode di una maggiore giustificazione collettiva e non è associata al concetto di tossicodipendenza così come avviene per le altre sostanze psicoattive.
In realtà l'assunzione cronica di alcool influenza negativamente la qualità della vita e riduce progressivamente gli spazi di autonomia quotidiana.
Si tratta di una grave patologia a rilevanza sociale e costituisce la terza causa di morte dopo cancro e malattie cardio-vascolari.
Alcolismo tra dipendenza ed abuso
Il concetto di alcolismo (come pure alcoldipendenza, dipendenza da alcol, dipendenza alcolica) fa riferimento ad una eccessiva ingestione volontaria di alcol etilico che nella sua forma acuta si manifesta con l'ubriachezza. Nella sua forma cronica esprime una condizione in cui l'alcool, avendo determinato alterazioni funzionali del Sistema Nervoso Centrale ed un sovvertimento dello stile di vita dell'individuo, è divenuto indispensabile al mantenimento di un sia pur precario equilibrio psicofisico.
Gli elementi costitutivi della dipendenza da sostanze sono:
- astinenza: comparsa di una specifica sintomatologia alla sospensione od alla brusca riduzione della sostanza;
- tolleranza: necessità di raggiungere dosi sempre più elevate con il passare del tempo per raggiungere l'effetto desiderato;
- perdita di controllo: la persona non riesce a controllare l'uso della sostanza (es. fallisce nei tentativi di limitarne l'uso, o la assume in circostanze pericolose, o per l'uso deve trascurare importanti attività sociali o lavorative).
Tutti questi fattori conducono ad un danno psichico, fisico o sociale, anche se con una modalità di sviluppo lenta che può durare diversi anni.
L'alcool produce uno stato tossico generale dell'organismo accompagnato da una situazione di debilitazione dovuta sia ad un insufficiente apporto alimentare per inappetenza sia ad una riduzione dell'assorbimento e dell'utilizzazione degli alimenti introdotti.
I dannosi effetti di tipo cumulativo comprendono una vasta gamma di disturbi a carico dell'apparato digerente e degli organi funzionalmente legati ad esso come il fegato e il pancreas.
A livello psichico, la dipendenza da alcool induce un progressivo decadimento delle funzioni intellettive, labilità dell'umore e perdita del senso etico.
L'alcolismo è una delle principali cause di incidenti stradali.
L'alcolismo, che è più frequente negli adulti di sesso maschile, anche se ultimamente si va diffondendo anche tra i giovani e le donne, è un fenomeno in crescita in quasi tutte le regioni degli Stati Uniti, dell'Europa, dei Paesi dell'ex Unione Sovietica e di quelli in via di sviluppo.
I risultati di recenti indagini hanno rilevato che bevono di più:
- i ragazzi delle ragazze;
- i ragazzi che vivono al nord, seguiti da quelli del centro e del sud;
- gli appartenenti ai ceti medio-superiori;
- i giovani che leggono di più, usano il Pc ed Internet.
La quantità di alcool viene di solito valutata in unità alcoliche che equivalgono ad un bicchiere di vino, o a un bicchierino di superalcolici, o a 1/3 dibirra. La tabella seguente riporta il livello di rischio in base ai consumi settimanali suddivisi per uomini e donne.
Consumi settimanali
Rischio
Maschi
Femmine
Basso
< 21 unità alcoliche
< 14 unità alcoliche
Alto
> 21 unità alcoliche
> 14 unità alcoliche
Danno
> 50 unità alcoliche
> 35 unità alcoliche
La sintomatologia può essere modificata dai seguenti fattori:
- natura, composizione chimica e tasso alcolico della sostanza (birra, vino, superalcolici);
- stato di digiuno: la presenza di cibo nello stomaco consente di tollerare meglio quantità superiori di alcool senza indurre effetti eclatanti;
- ritmo delle assunzioni alcoliche riferito al tempo intercorso: naturalmente una quantità elevata di ingestioni, in un tempo molto limitato, corrisponde ad un maggior grado di intossicazione alcolica;
- contemporanea assunzione di altre sostanze psicoattive (come barbiturici, ipnotici, tranquillanti, etc.) che potenziano reciprocamente gli effetti negativi sull'organismo;
- temperatura ambientale: le basse temperature determinano una elevazione più rapida della concentrazione di alcool nel sangue;
- fatica muscolare: un moderato esercizio fisico attenua gli effetti dannosi dell'alcool.
Quali terapie
I casi di intossicazione acuta e cronica di alcool creano quindi una condizione patologica di dipendenza fisica e psicologica che richiede un piano di trattamento sanitario complesso e diluito nel tempo.
Le terapie convenzionali dell'alcolismo comprendono diverse forme di trattamento, volte in parte ad eliminare i problemi legati alle crisi di astinenza e in parte a curare l'aspetto psicologico della dipendenza con colloqui individuali e di gruppo.
L'obiettivo finale della maggior parte delle terapie è la totale astinenza dalle bevande alcoliche, anche se secondo alcuni esperti è possibile un ritorno controllato all'alcool.
L'alcolismo è, a tutti gli effetti, una condizione patologica. Per questo, se si è vittima di una dipendenza fisica e psicologica è necessario rivolgersi a specialisti e a centri di cura del settore.
I veri alcolisti rappresentano solo la punta di un iceberg. Ci sono delle persone che, pur bevendo più del dovuto, non presentano le caratteristiche tipiche della dipendenza (astinenza, tolleranza e perdita di controllo).
Esse si lasciano andare agli eccessi del bere soltanto a cena o durante i week-end perché l'assunzione di alcool è associata ad una condizione di relax e di riduzione dello stress ed a fenomeni di “sballo giovanile”
In tali casi, molte volte, non è necessario rivolgersi ad un medico ma basta seguire qualche accorgimento per evitare che, col passare del tempo, l'alcool possa produrre dei danni alla salute.
- Non lasciatevi andare abitualmente a pasti abbondanti che sono di solito associati all'assunzione di una quantità di alcool superiore a quella consigliata per ogni singolo pasto.
- Mostrate cautela nella consumazione di aperitivi alcolici così come nel bere superalcolici a fine pasto. Prendete l'abitudine di fare una passeggiata per superare le eventuali difficoltà digestive.
- Cercate, comunque, di non assumere abitualmente bevande alcoliche al di fuori dei pasti. Al bar preferite analcolici o succhi di frutta.
Sotto il profilo normativo lo stato di ubriachezza è passibile di mera sanzione pecuniaria, a norma dell’art.688 codice penale; tuttavia:
l’art.186 del Codice della Strada
prevede che guidare in stato di ebbrezza ovvero con tasso alcolico superiore a 0,5 g/l,
è reato
Le sanzioni sono piuttosto severe:
a. tasso alcolemico compreso 0,5/0,8 g/l
Ammenda €.500/€.2000 + sospensione patente 3/6 mesi
b. tasso alcolemico compreso 0,8/1,5 g/l
Ammenda €.800/€.3200 ed arresto fino a 6 mesi + sosp patente 6/12 mesi;
c. tasso alcolemico superiore 1,5 g/l
Ammenda €.1500/€.6000 arresto 3/12 mesi e sosp. Patente da 1 a 2 anni
n.b. qualora il veicolo sia di proprietà del trasgressore è sempre disposta la confisca.
Se il conducente in stato di ebbrezza provoca un incidente stradale, le pene sono raddoppiate
Il rifiuto dell’accertamento comporta l’irrogazione delle stesse sanzioni previste per il tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l
Scippi e Borseggi
• Borseggi e scippi sono tra le più fastidiose e pericolose azioni che la microcriminalità commette contro i cittadini.
• Gli scippatori generalmente operano in moto o motorini, quindi, per quanto abili e spericolati, hanno bisogno di un minimo di spazio per agire e di manovra per il mezzo; fate il possibile per non lasciarglielo.
• Gli scippi possono essere compiuti anche a piedi: quando sentite o notate che qualcuno compie movimenti sospetti portatevi fuori dalla sua traiettoria.
• Sono sempre di più i casi di scippatori che agiscono in due, o più, con l'auto, affiancando le vittime prescelte e strappando loro violentemente la borsa.
• Cerca nel limite del possibile, e per quanto le circostanze lo consentono, di rilevare tutti gli elementi utili per il riconoscimento degli scippatori e del mezzo usato.
• Se sei vittima di uno scippo lascia la presa altrimenti potresti essere trascinato e travolto.
• Evitare, ogni qualvolta possibile, di passare per luoghi solitari o poco illuminati.
• Porta con te solo il denaro strettamente necessario.
• Porta borse e borselli sempre rivolti al lato interno del marciapiede, possibilmente a tracolla, e dalla parte del muro, proteggendoli con l'avambraccio ed evitando di riporvi oggetti di valore e documenti.
• Non tenere il portafogli nella tasca posteriore dei pantaloni o in borse che si aprono con facilità.
• Evita di fare sfoggio di orecchini, catenine e altri oggetti d'oro preziosi o molto vistosi: considera che lo strappo può provocare seri danni fisici.
• Diffida di chi sosta in luogo isolato apparentemente senza motivo.
• Se il percorso che devi fare è lungo tieni sempre presente i punti di riferimento che possono esserti utili in caso di bisogno.
• Se necessario rivolgiti sempre a persone che esercitano una pubblica attività o servizio: poliziotti, carabinieri, Guardia di Finanza, Vigili Urbani, militari, personale in divisa, sanno come comportarsi e come aiutarvi.
Numeri utili:
Compagnia Carabinieri Penne
Via Cavalieri del Lavoro n.6/8
65017 PENNE (PE)
Tel. 085/821600 – 8279522 -8279753
Pronto intervento 112

 

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